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Scienze

Una finestra con vista: la vita segreta del cervello

Gian Michele Ratto, Scuola Normale Superiore e CNR

Tutto ciò che siamo e impariamo, e tutti i segni visibili che lasciamo sul mondo esterno sono dovuti a meccanismi invisibili che operano all’interno delle cellule. Gian Michele Ratto racconta come sia possibile rendere visibili alcuni di questi processi.
Per “illuminare” le cellule, abbiamo un vero arsenale di molecole fluorescenti che derivano o da sintesi chimiche, o dalla ingegneria genetica. La proteina che è alla base della grande famiglia di molecole fluorescenti geneticamente codificate è stata isolata nella medusa Victoria aequorea e la sua proprietà straordinaria è la fuorescenza: quando viene illuminata di luce azzurra restituisce parte della energia assorbita sottoforma di luce verde. Nomen omen: il nome di questa proteina è Green Fluorescent Protein (GFP).
Il DNA della GFP può essere fuso con il DNA di una proteina bersaglio per produrne una nuova che conserva le proprietà della molecola originale e inoltre diventa visibile. Oppure, la semplice presenza all’interno di un neurone ne rende visibile la morfologia e permette di studiare in tempo reale le metamorfosi dei collegamenti fisici tra neuroni durante i processi di apprendimento che servono a costruire il cervello adulto. Riusciamo così a visualizzare sperimentalmente una grande varietà di processi biologici che vanno dalla cellula in coltura fino al cervello intatto, nella speranza di gettare un po’ di luce su alcune patologie cerebrali.

11 giugno 2014 | Sala Azzurra